
Jagdpanzer E-100
- 97018Numero di catalogo
- 12GOProduttore
- 1836Pezzi
- 1:28Scala
- 14+Età
- Plastica ABSMateriale
Le migliori offerte per Jagdpanzer E-100
Prezzi attuali di Jagdpanzer E-100 presso i negozi partner, ordinati dal più basso.
BarweerMiglior prezzo$67.59spedizione inclusaVedi l’offerta
Afobrick$68.20spedizione inclusaCodice PBRICKS: -5%Vedi l’offerta
YourwobbControlla il prezzo nel negozioCodice PBRICKS: -4%Vedi l’offerta- AliExpressControlla il prezzo nel negozioVedi l’offerta
I prezzi possono cambiare. Se acquisti tramite i link dei partner, potremmo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Informazioni sul set Jagdpanzer E-100
Il Jagdpanzer E-100 trasforma lo scafo superpesante tedesco in un cacciacarri a casamatta in scala 1:28, con 1.836 mattoncini compatibili. Il compartimento di combattimento basso e angolare e l’enorme alloggiamento per il cannone da 17 cm dominano la costruzione, mentre il treno di rotolamento e le piastre corazzate laterali valorizzano un assemblaggio per fasi. L’ABS ecologico offre le tolleranze ristrette necessarie per una posa da esposizione stabile. Per i collezionisti affascinati dai carri progettati sulla carta che arrivarono quasi allo stadio di prototipo, questo set propone una silhouette rara accanto alle varianti del Tiger: pesante, imponente e inconfondibilmente tedesca della fase finale della guerra, in ogni linea dei pannelli e dettaglio dei vani porta-attrezzi.
Contesto storico
Progettato per montare uno StuK da 17 cm sullo scafo dell’E-100, il Jagdpanzer E-100 prometteva una potenza di fuoco paragonabile a quella dei cannoni ferroviari, pur conservando una mobilità limitata. Nel 1945 esisteva soltanto un prototipo di scafo, prima che le forze britanniche catturassero i siti di sviluppo. Il progetto illustrava la convinzione tedesca che una corazza più spessa nella casamatta potesse compensare il peso di una torretta sui telai superpesanti, una dottrina crollata sotto la superiorità aerea alleata e la scarsità di carburante. Le ricostruzioni in mattoncini preservano dibattiti ingegneristici che non arrivarono mai sul campo di battaglia, permettendo ai costruttori di immaginare cosa avrebbe potuto affrontare le colonne di IS-2 e Pershing in un ipotetico 1946.