
Elefant Tank Destroyer
- 35001Numero di catalogo
- 12GOProduttore
- 1110Pezzi
- 1:35Scala
- 23.6 × 10.1 × 12.6 cmDimensioni del prodotto
- 42 × 25 × 9 cmDimensioni della confezione
- 6+Età
- Plastica ABSMateriale
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Informazioni sul set Elefant Tank Destroyer
Scopri uno dei veicoli corazzati tedeschi più caratteristici della Seconda guerra mondiale con il set di costruzioni Brixago Elefant 35001. Questa dettagliata replica in mattoncini riproduce il cacciacarri pesante Elefant, inizialmente conosciuto come Ferdinand. Il veicolo si distingueva per il potente cannone principale, la robusta corazzatura frontale e la grande sovrastruttura da combattimento fissa, che sostituiva la tradizionale torretta girevole dei carri armati.
Il set comprende 1110 pezzi ed è realizzato in scala 1:35. Una volta assemblato, il modello misura circa 23,6 cm di lunghezza, 10,1 cm di larghezza e 12,6 cm di altezza. La finitura grigio scuro, il lungo cannone, i cingoli e i dettagli accuratamente riprodotti dello scafo conferiscono al veicolo un aspetto militare distintivo. È una proposta interessante per gli appassionati di mezzi corazzati storici e per i collezionisti che desiderano aggiungere alla propria esposizione un veicolo meno comune.
Il modello presenta diverse caratteristiche funzionali. Il cannone principale può essere alzato e abbassato, consentendo di regolarne l'angolo di elevazione. I portelli sulla parte superiore della sovrastruttura possono essere aperti per mostrare l'interno. La sovrastruttura da combattimento è inoltre rimovibile, così da permettere di osservare meglio lo scafo e alcuni componenti interni. Sono riprodotti anche alcuni elementi del sistema di propulsione. I cingoli dettagliati, le ruote e gli accessori esterni completano il progetto.
Brixago Elefant 35001 combina un'esperienza di costruzione coinvolgente con l'opportunità di scoprire un capitolo particolare della storia dell'ingegneria militare. Una volta completato, il modello è perfetto per essere esposto su una mensola, una scrivania o in una collezione dedicata ai veicoli della Seconda guerra mondiale. La scala 1:35 e i 1110 pezzi offrono una costruzione interessante, mentre le dimensioni contenute facilitano l'inserimento in una collezione esistente.
Specifiche
- Marca: Brixago
- Nome: Elefant Tank Destroyer
- Numero del set: 35001
- Numero di pezzi: 1110
- Scala: 1:35
- Dimensioni da assemblato: circa 23,6 × 10,1 × 12,6 cm
- Dimensioni della confezione: circa 42 × 25 × 9 cm
- Età: 6+
Caratteristiche del prodotto
- Marca: Brixago
- Nome: Elefant Tank Destroyer
- Numero del set: 35001
- Numero di pezzi: 1110
- Scala: 1:35
- Dimensioni da assemblato: circa 23,6 × 10,1 × 12,6 cm
- Dimensioni della confezione: circa 42 × 25 × 9 cm
- Età indicata sulla confezione: 6+
- Cannone principale con elevazione regolabile
- Portelli apribili sulla sovrastruttura
- Sovrastruttura da combattimento rimovibile per accedere all'interno
- Dettagli interni ed elementi del sistema di propulsione riprodotti
- Cingoli e ruote dettagliati
- Finitura grigio scuro ispirata ai veicoli militari storici
- Set da costruire e da esporre in una collezione
Contesto storico: Elefant — il cacciacarri pesante derivato dal progetto di Ferdinand Porsche
La storia dell'Elefant ebbe inizio con la competizione per lo sviluppo di un nuovo carro armato pesante tedesco. All'inizio degli anni Quaranta, Ferdinand Porsche lavorava a un proprio progetto, identificato come VK 45.01 (P), che si confrontava con la proposta della Henschel. Il progetto Porsche utilizzava un insolito sistema di propulsione benzina-elettrico: i motori a benzina azionavano generatori che fornivano energia ai motori elettrici destinati a muovere i cingoli. Si trattava di una soluzione ambiziosa per l'epoca, ma complessa e difficile da mantenere. Alla fine, le autorità tedesche scelsero il progetto Henschel, dal quale derivò il Tiger I.
Quando il progetto Porsche venne respinto, diversi telai erano già stati costruiti. Per recuperare il lavoro svolto, si decise di convertirli in cacciacarri pesanti. Nel 1943 i telai derivati dal progetto Porsche ricevettero una sovrastruttura corazzata fissa, equipaggiata con il potente cannone anticarro 8,8 cm PaK 43/2 L/71. Il veicolo risultante fu chiamato Ferdinand e classificato ufficialmente come cacciacarri.
Il cannone a canna lunga offriva un'elevata capacità di penetrazione e permetteva di colpire i mezzi corazzati nemici a notevole distanza. La spessa corazzatura frontale forniva un'ulteriore protezione. Il progetto presentava però importanti limitazioni: il veicolo era estremamente pesante, richiedeva una manutenzione impegnativa e il cannone disponeva di un settore di brandeggio laterale limitato, poiché mancava una torretta convenzionale. Le prime versioni del Ferdinand erano inoltre prive di una mitragliatrice installata nello scafo per difendersi dalla fanteria a distanza ravvicinata. L'efficacia del veicolo dipendeva quindi non soltanto dall'armamento e dalla corazzatura, ma anche dalla ricognizione, dal supporto della fanteria e dalle condizioni del terreno.
I Ferdinand furono impiegati su larga scala durante l'offensiva tedesca di Kursk nel luglio 1943. Il loro potente cannone rappresentava una seria minaccia per i carri sovietici, soprattutto in campo aperto, dove potevano sfruttare il vantaggio della distanza. Mine, guasti meccanici e difficoltà nel recuperare i veicoli immobilizzati ne ridussero tuttavia l'efficienza operativa. Il peso elevato rendeva particolarmente complicate le riparazioni sul campo e il recupero dei mezzi danneggiati. I combattimenti ravvicinati mettevano inoltre in evidenza i limiti dell'armamento secondario.
Dopo la campagna del 1943, alcuni veicoli sopravvissuti furono modificati. Gli interventi comprendevano una cupola per il comandante, un supporto per una mitragliatrice nella parte anteriore e altre migliorie destinate a renderli più efficaci in combattimento. Le versioni aggiornate ricevettero il nome di Elefant e furono impiegate successivamente, tra l'altro, in Italia e sul fronte orientale. La produzione rimase limitata e la complessità meccanica continuò a richiedere notevoli risorse di manutenzione.
L'Elefant occupa un posto particolare nella storia dei mezzi corazzati tedeschi. Univa una notevole potenza di fuoco a una forte protezione frontale, ma dimostrava anche i compromessi legati alla trasformazione di un telaio originariamente progettato per un carro armato in un cacciacarri specializzato. Oggi è un soggetto affascinante per collezionisti e appassionati di storia militare. Il modello Brixago ne riproduce la silhouette distintiva e permette di esplorarne la costruzione attraverso un'esperienza di assemblaggio.